Segnaliamo il testo dell’avviso comune, firmato il 24 giugno scorso, dalle tre Confederazioni sindacali e da Confindustria, in merito alla “Riforma degli enti previdenziali ed assicurativi”. E’ del tutto evidente che tale avviso comune rappresenta un risultato di grande importanza politica e sicuramente ci rende più forti nei confronti del Governo in vista della ripresa della trattativa sul riordino degli enti, che non vogliamo subire, ma che anzi chiediamo a viva voce e con proposte chiare, definite e soprattutto condivise.
Come potrete rilevare dalla lettura del documento allegato, l’avviso affronta e sviluppa i seguenti temi:
1) la necessità della riforma degli enti: la riforma è necessaria per migliorare la qualità delle prestazioni e per garantire servizi sempre più efficienti ed efficaci alle persone. Ma garantire qualità si può e si deve fare prevedendo anche una doverosa razionalizzazione del sistema, con sinergie e risparmi finanziari, così come previsto nel Protocollo sul welfare del luglio 2007, recepito nella legge 247 del 24 dicembre 2007;
2) la proposta di Riforma degli enti: CGIL CISL E UIL insieme a Confindustria dicono ancora una volta no ad un eventuale Super INPS. Il riordino degli enti deve avvenire attraverso la definizione di due poli ben distinti: il polo sicurezza facente capo all’INAIL ed il polo previdenziale, facente capo all’INPS per i lavoratori dipendenti da privati e all’INPDAP per i lavoratori del pubblico impiego. Sostanzialmente quindi si tratta di due poli ben distinti e di tre enti. Ciò significa che tutti gli altri enti possono essere accorpati;
3) la revisione del modello organizzativo, la razionalizzazione dei compiti e le sinergie: tutto deve essere finalizzato ad una semplificazione dei rapporti con gli utenti. Vanno quindi eliminate duplicazioni di richieste, duplicazione di compiti e di funzioni, sovrapposizioni di ruoli, così come vanno invece unificati alcuni sistemi (ad esempio audit) e ne vanno razionalizzati e semplificati altri (ad esempio vigilanza), e vanno poste in essere e devono essere praticate (e non solo enunciate) delle vere politiche di sinergie tra gli enti;
4) la necessità della riforma del sistema di governance degli enti: confermando il modello di governo duale, CGIL CISL e UIL, insieme a CONFINDUSTRIA rivendicano, però, la necessità di una sostanziale riforma dello stesso, affidando alle parti sociali una maggiore responsabilità nella programmazione e definizione delle linee di indirizzo e nel controllo e nella verifica degli enti. Ciò significa esigibilità delle decisioni assunte dalle parti sociali.La riforma del sistema di governance degli enti parte quindi dalla riduzione degli organi, che devono essere solo due: un ristretto Consiglio di gestione, con compiti ben definiti di gestione e supervisione della struttura e della organizzazione ed un Consiglio di sorveglianza, composto da rappresentanti delle parti sociali, cui andranno affidati i compiti di programmazione, di controllo e di verifica. Il nuovo sistema di governance deve essere completato con la razionalizzazione e la semplificazione degli organismi degli enti a tutti i livelli territoriali (vedi al riguardo proposta di semplificazione e di riordino dei compiti di programmazione territoriale e di terzietà elaborato dagli organi di vertice dell’INPS).
Rita Cavaterra Resp. Politiche previdenziali Cgil nazionale
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