L'attuale situazione di crisi, come a tutti noto, ha pesanti riflessi sui mercati finanziari internazionali.
La Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP), l’Associazione dei Fondi Pensione Negoziali (ASSOFONDIPENSIONE) e le Parti Sociali stanno costantemente monitorando i possibili effetti sui Fondi pensione negoziali.
Riteniamo utile fornirvi il comunicato stampa di Assofondipensione e il testo dell’intervento sulla crisi finanziaria internazionale e sui suoi effetti sull’economia italiana della COVIP alla Commissione VI - Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica con le relative tavole statistiche.
In estrema sintesi dai documenti emergono le seguenti valutazioni. Rispetto all’impatto, prodotto nei primi otto mesi dell’anno in corso, i Fondi pensione negoziali registrano un rendimento medio negativo del -2,5% rispetto al rendimento dei Fondi pensione aperti che registrano invece un -5,7% e i Piani pensionistici individuali che registrano un -8,8%.
Nei documenti allegati viene messo in evidenza innanzitutto che il Patrimonio dei Fondi pensione negoziali risulta composto per il 59% da titoli di Stato; che nel fare le valutazioni occorre tenere presente un orizzonte temporale di lungo periodo dal momento che il risparmio è di tipo previdenziale e non finanziario/speculativo; che i fondi negoziali hanno un sistema di regole, limiti e controlli sugli investimenti ed una politica di diversificazione degli stessi. I costi dei Fondi pensione negoziali sono più contenuti: 0,6% su un orizzonte temporale di 5 anni contro l’1,3% dei Fondi pensione aperti e 2,4% dei Piani pensionistici individuali. Infine è bene ricordare il vantaggio ai fini fiscali e il contributo del datore di lavoro.
Daniele Cerri, Maia Rita Gilardi