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Rassegna Sindacale - 10 marzo 2007

I dieci punti: Le richieste di Spi-Fnp-Uilp ai candidati premier

1) Incrementare il potere d’acquisto delle pensioni di importo superiore a 644,68 euro mensili, estendendo gradualmente la 14 mensilità

2) Intervenire per superare l’effetto “ vicinanza e superamento” delle pensioni previdenziali da parte dei trattamenti assistenziali

3) Rendere più tempestivo e aderente alle dinamiche reali dei prezzi, l’adeguamento del meccanismo che regola la perequazione automatica delle pensioni al costo della vita

4) Riconoscere una quota di aumento per le pensioni, con decorrenza ante novembre 1992, che recuperi, anche parzialmente, il valore perso a seguito dei provvedimenti di sospensione differimento della perequazione automatica e della non attribuzione dell’ulteriore aumento, previsto dal comma 2 dell’articolo 11 del DLgs n.503/1992

5) Uniformare la No Tax area per i pensionati a quella dei lavoratori dipendenti

6) Introdurre l’imposta negativa in modo strutturale, per i redditi che si collocano nella No Tax Area, particolarmente diffusi tra gli anziani, anche con l’utilizzo dell’Isee

7) Adeguare, in assenza di altri redditi, le pensioni indirette, gli assegni di invalidità o le pensioni di invalidità, liquidate con il sistema contributivo non integrate al minimo e sulla percentuale di reversibilità

8) Si chiede di riformare i trattamenti assistenziali legati a 29 tipologie di prestazioni, con l’obiettivo di istituire il “reddito minimo vitale”, evitando l’effetto “annegamento” delle pensioni previdenziali, valorizzando la quota di pensione acquisita con la contribuzione versata

9) Eliminare il drenaggio fiscale che erode una quota della perequazione automatica

10) Superare il limite al cumulo delle pensioni con i redditi di lavoro, attraverso scelte legate al mercato del lavoro degli anziani e all’invecchiamento attivo