martedì 27 novembre c.a. al Ministero del lavoro e della previdenza sociale si è avviato un primo confronto tra i rappresentanti del Ministero e l’insieme delle parti sociali al fine di fare il punto sullo stato di attuazione del sistema di previdenza complementare dopo la conclusione del primo semestre del 2007. Il confronto si è sviluppato con una caratteristica interlocutoria dato che, ad oggi il Ministero non ha ancora predisposto la Relazione, prevista dalla legge finanziaria 296/2006, contenente i dati relativi alle adesioni alle forme pensionistiche complementari, quindi, anche i dati sui silenti e sulle adesioni a FONDINPS (forma pensionistica complementare presso l’istituto nazionale della previdenza sociale). Sulla base dei dati provvisori il Ministro ha espresso soddisfazione rispetto all’adesione esplicita compiuta dalle lavoratrici e dai lavoratori.
Complessivamente gli aderenti alle diverse forme pensionistiche di previdenza complementare al 30 ottobre 2007 risultano essere circa 4.500.000.
Inoltre, il Ministero non è ancora in condizione di dare soluzioni e chiarimenti ad una serie di problematiche da noi evidenziate durante le riunioni intercorse con il Ministero stesso a partire da febbraio 2007, quali:
l’attivazione del Fondo di garanzia per omessi o insufficienti versamenti datoriali alla previdenza complementare;
la regolamentazione e la tutela della libertà di scelta della lavoratrice e del lavoratore nel caso di cessione del quinto attraverso la garanzia del TFR;
la richiesta, rispetto al Fondo di tesoreria (Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’articolo 2120 del codice civile), di un documento o estratto grazie al quale sia possibile per la lavoratrice ed il lavoratore avere un riscontro del TFR versato presso il fondo stesso;
la predisposizione di forme pensionistiche complementari nei diversi settori del pubblico impiego e per l’insieme delle nuove tipologie di lavoro;
ulteriori chiarimenti sulla normativa emanata dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 252/2005, in particolare nel caso di nuovo rapporto di lavoro e destinazione del TFR.
Nel corso della riunione, insieme alle associazioni delle piccole e medie imprese, abbiamo sollecitato il Ministero - visti gli insufficienti risultati delle adesioni alla previdenza complementare in tali settori - a riprendere una discussione sull’accesso al finanziamento agevolato nel caso di messa a disposizione del TFR.
Per quanto riguarda la convenzione per l’erogazione delle rendite ASSOFONDIPENSIONE ha avviato una serie di iniziative e di confronti con la COVIP e l’ANTITRUST al fine di predisporre per i fondi pensione negoziali uno schema di convenzione comune.
Con riferimento, invece, al progetto esemplificativo la COVIP ha predisposto un nuovo schema ed avviato una consultazione con Assofondipensione e con CGIL, CISL e UIL.
Non appena avremo un quadro più consolidato della situazione sarà nostra cura predisporre una apposita riunione.
Daniele Cerri e Maria Rita Gilardi