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Rassegna Sindacale - 22 novembre 2007

le modifiche della Commissione Lavoro al Ddl sul Welfare: Le reazioni dei sindacati

'Preferirei di gran lunga che fosse chiuso tutto entro la fine dell'anno, cioè entro il termine della Finanziaria. Bisogna dare certezze ai lavoratori: il governo non si affidi alla delega, che si presta a troppe incognite. Bisogna fare uno sforzo adesso e chiudere entro l'anno'. A dirlo è il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, commentando le ultime modifiche apportate dalla Commissione lavoro la decisione di delegare al governo, e a una commissione preposta, la stima dei lavori usuranti. Epifani ha anche criticato la possibilità di reintrodurre il job on call per alcuni settori: 'Non mi piace ciò che è stato fatto, perché questo comporta il rischio di rendere più complesso il contratto del commercio. Per il resto aspettiamo il quadro finale'.
Per Luigi Angeletti, della Uil, le modifiche sui lavori usuranti "sembrano buone", "perche' altrimenti - spiega il segretario generale -i lavoratori a ciclo continuo sarebbero rimasti fuori dalla possibilita' di essere esentati dalla riforma delle pensioni. Non c'e' nessuno in grado di stabilire quanta gente andra' in pensione prima o meno. E dire che saranno piu' di 5.000 e' una sciocchezza, un numero di facciata, perche' e' incostituzionale stabilire che esiste un tetto all'esercizio di un diritto. Chi dice che c'e' un problema di spesa prende in giro la gente'. Riguardo allo staff leasing, per Angeletti 'è stato invece un errore sopprimerlo: si trattava di una forma di contratto a tempo indeterminato, mi sembra una contraddizione visto anche che era l'unica alternativa alle false cooperative di lavoro'.
Sul lavoro in affitto la pensa allo stesso modo il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale ''i lavoratori hanno subito un danno. Chi dice che la modifica e' stata fatta in nome dei lavoratori mente'', spiega Bonanni, precisando che con l'abolizione dello staff leasing ''i lavoratori sono stati bastonati'', anche perche' cosi' facendo si e' ''dato ancora maggiore spazio e legittimazione alle cooperative false e alle imprese fatte appositamente per esternalizzare con salari piu' bassi e servizi piu' costosi''. Per quanto riguarda i contratti a termine, Bonanni sottolinea come ''con tutto il rispetto per la sovranita' del Parlamento, questo non puo' essere irresponsabile. Era stato fatto un accordo, non capisco la modifica del Parlamento''.

N.74

29 novembre

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