'La concertazione non e' la fase di un cammino, piuttosto un modo di governare. Chiedo che ci sia un confronto ad ampio raggio, mettendo al centro non solo gli aspetti salariali del contratto del pubblico impiego. Il governo, fin dai suoi primi passi, ha fortemente voluto e ha saputo riannodare i fili del dialogo. La concertazione e' un percorso indispensabile per risolvere tutti i problemi sul tappeto e affrontare gli ostacoli'. Lo ha detto il premier Romano Prodi, parlando dal palco dell'aula magna al Palazzo dei Congressi dell'Eur, in occasione dell'assemblea annuale della Cisl: 'Concertazione non significa accettare passivamente le cose, ma cercare insieme le soluzioni migliori, ascoltando e valutando le piu' importanti. Spetta poi al governo la responsabilita' di fare la sintesi e prendere le decisioni finali'. Prodi risponde anche a chi acusa il governo di essere sotto ricatto dal sindacato, dalla sinistra e dai centristi: 'Offrire, come abbiamo fatto in questi mesi, capacita' di ascolto e dialogo, non significa essere sotto ricatto. Anzi, significa non solo avere una concezione piu' evoluta della societa' e delle sue dinamiche, ma anche avere la forza per potersi sottoporre al confronto. Nella scorsa legislatura abbiamo visto dove le miopi prove di forza hanno portato il paese'.