Il bravo presentatore potrebbe esordire all'incirca così:
"Signore e signori ecco a Voi il Bilancio Sociale". Carta patinata, ricchezza cromatica; slides in penombra, il pubblico ascolta.
Qualcuno sfoglia il documento che ha ricevuto all'entrata; qualcun altro prende appunti. Il rito della presentazione scorre via. Alla fine applausi di rito, bon ton, ed anche questa è fatta.
Il Bilancio Sociale dell'INPS è un'altra cosa. E noi questa
mattina vorremmo provare ad andare un po' più in là dell'estetica dell'atto in se, per dare conto del lavoro che abbiamo svolto e soprattutto, del "perché" lo abbiamo svolto in questo modo.
DOMANDE DI SENSO
Domanda. Abbiamo realizzato il Bilancio Sociale per obbedire
ad una direttiva ministeriale? Certamente si; intanto perché la Direttiva del Ministero della Funzione Pubblica del febbraio 2006 è una buona direttiva, soprattutto quando afferma che il suo "scopo è di promuovere, diffondere esviluppare nelle amministrazioni pubbliche un orientamento teso a
rendere accessibile, trasparente e valuta bile il loro operato da parte dei cittadini, mediante l'adozione del Bilancio Sociale". Ed è proprio sulle corde della trasparenza e della cittadinanza che noi vorremo dialogare con il Ministro Nìcolals che ancora ringrazio per la possibilità che ci offre questa mattina. E poi perché abbiamo sempre considerato nostro preciso dovere ottemperare alle disposizioni che
promanano dal Parlamento e dal Governo anche quando non sono rigidamente vincolanti. Per questo, dunque, ma non solo per questo.
All'inizio del nostro lavoro ci siamo detti che l'INPS è una
istituzione sociale troppo importante perché ci si accontentasse di presentare le sue credenziali nella forma di un mero adempimento burocratico, ancorché bellamente confezionato.
"L'INPS rende conto ai cittadini", dice il titolo del nostro
Convegno. Già; ma come è possibile rendere conto ai cittadini in modo tale che questi siano pienamente informati e consapevoli delle cose che fa l'Istituto? Qui naturalmente è appena il caso di dire che il concetto di cittadinanza comprende le categorie sociali che la formano: i lavoratori, le imprese i pensionati e così via.
(cfr testo integrale allegato)
Documenti correlati: