Skip Navigation LinksHome Page > Magazine > Numero 70 > Arioli: i lavoratori scelgono l'adesione esplicita ai fondi negoziali
Zefiro - Ottobre 2007

Arioli: i lavoratori scelgono l'adesione esplicita ai fondi negoziali

Il quadro generale che emerge a conclusione del semestre di silenzio assenso sul Tfr è estremamente positivo sia per l’intensa ed ampia attività informativa svolta dalla nostra categoria sia per i risultati conseguiti.
Gli attivi territoriali e le numerose assemblee nei luoghi di lavoro hanno registrato una forte partecipazione di delegati e lavoratori: non ci sono state manifestazioni apprezzabili di dissenso ma una presenza attiva volta alla comprensione della nuova normativa con molte domande e richieste di chiarimento.
Non era scontato: la campagna orchestrata dalla destra e dai
Cobas circa il presunto scippo del Tfr non ha avuto seguito tra i lavoratori; giova ricordare, in proposito, che la battaglia contro l’obbligatorietà del versamento del Tfr alla Previdenza Complementare è stata condotta con determinazione e vinta dal sindacato confederale.
I dati a consuntivo confermano che i lavoratori hanno seguito le indicazioni del sindacato :
1. l’incremento delle nuove adesioni è stato significativo ed uniforme in tutti i nostri fondi (+135.000 rispetto al 31.12.2006), mentre le adesioni ai fondi bancari ed assicurativi è stata marginale.
2. i lavoratori hanno privilegiato l’ adesione esplicita mentre il conferimento tacito è risultato essere residuale (1697 silenti)
3. la percentuale di lavoratori che hanno deciso di conferire l’intero Tfr è largamente maggioritaria
4. la contribuzione volontaria aggiuntiva è aumentata significativamente
Gli associati totali ai nostri fondi ammontano a circa 360.000 unità, pari al 74% sul totale degli addetti. In particolare 4 fondi (Fonchim, Fopen, Fondenergia e Fiprem) hanno un tasso di adesione superiore all’80%.
Un risultato tanto più significativo se si considera che molte aziende, soprattutto quelle con meno di 50 addetti, hanno esercitato una notevole pressione per indurre i lavoratori a optare per il mantenimento del Tfr presso l’impresa.
Sul piano della gestione finanziaria, i rendimenti netti (da inizio gestione) dei fondi negoziali della categoria sono mediamente pari al doppio della rivalutazione di legge del TFR.
In relazione alla recente crisi finanziaria (vedi mutui americani) va precisato che nessuno fondo negoziale della categoria aveva acquistato i subprime bond o titoli ad essi collegati; ciò in virtù del carattere prudenziale degli investimenti effettuati dai fondi e, per quanto riguarda
le obbligazioni, della netta prevalenza di titoli governativi europei.
I rendimenti finanziari dei fondi, pur registrando una flessione dovuta al calo delle borse mondiali, si mantengono da inizio anno su valori positivi.
Il consenso e la credibilità registrata dai fondi negoziali deve impegnare l’insieme del sindacato ad operare per migliorare ulteriormente la gestione del risparmio previdenziale nell’interesse dei lavoratori associati.
Roberto Arioli
Dipartimento Fondi Complementari - Filcem Nazionale

N.70

31 ottobre

In questo numero: