Il presidente del consiglio in Italia, Romano Prodi, affronterà un mese litigioso con la lista di scioperi previsti che cresce sempre più contro i tentativi del suo governo di riforma economica. Mercoledì, le principali confederazioni hanno fatto appello a 3 milioni e mezzo di lavoratori per organizzare uno sciopero di otto ore per il 26 ottobre per protestare contro la mancanza di fondi nella finanziaria del 2008 per il rinnovo dei futuri contratti dei lavoratori del settore pubblico.
I sindacati, che prevedono per quel giorno una protesta importante a Roma, stimano che la riduzione di 5.12 miliardi di euro (7.27 miliardi di dollari) sia necessaria per coprire il rinnovo del contratto.
“E’ la prima volta che una finanziaria non contiene danaro per i lavoratori del settore pubblico. Già abbastanza!”, ha affermato Raffaele Bonanni, segretario generale della confederazione del lavoro Cisl, in un’intervista a La Repubblica, minacciando un’altra protesta a novembre contro le tasse alte e i salari bassi.
La finanziaria fa fronte già ad una feroce battaglia all’interno della debole coalizione di Prodi, con la sinistra estrema che cerca più danaro per aiutare le famiglie. La finanziaria, che deve essere approvata dal parlamento prima della fine di ogni anno, mira a ridurre il deficit dell’Italia del 2.2% del PIL per il prossimo anno.
Gli iscritti al sindacato, nel frattempo, sono irritati che i loro leaders abbiano firmato disposizioni finalizzate a riformare le norme relative all’assunzione, alla riduzione dei contratti a tempo determinato e all’aumento delle pensioni minime, affermando che i cambiamenti non fanno abbastanza per proteggere i lavoratori. Questa settimana i lavoratori hanno fischiato la presentazione del documento dei dirigenti sindacali nel principale stabilimento della Fiat a Torino.
I lavoratori dell’ALITALIA hanno indetto uno sciopero di quattro ore per il 25 ottobre nella regione settentrionale della Lombardia per protestare contro i piani di riduzione dei voli dall’aeroporto di Malpensa di Milano nel tentativo di riorganizzare la compagnia in difficoltà.
I leaders sindacali del trasporto regionale affermano che la compagnia aerea prevede di cancellare 150 voli al giorno dal suo dispositivo settentrionale, che include i collegamenti intercontinentali, europei ed interni, mettendo in pericolo 3.000 posti di lavoro.
L’ultimo presidente dell’Alitalia è stato incaricato di sondare i sentimenti di potenziali acquirenti, dopo il fallimento della vendita del governo di quest’estate. L’Alitalia ha deciso un incontro per l’8 ottobre per discutere dei potenziali offerenti.
Nella programmazione degli scioperi di questo mese ci sono anche i pompieri che sono alla ricerca di maggiori risorse in seguito agli incendi mortali di quest’estate e i lavoratori del settore farmaceutico che stanno negoziando il contratto.
Prodi si è sentito risollevato giovedì quando gli operatori delle stazioni di benzina hanno sospeso i tre giorni di sciopero, 10 – 12 ottobre, previsto per protestare, tra le altre misure contestate, contro il programma di liberalizzazione del governo che consente ai supermercati e ai negozi di distribuire il combustibile.