'La partecipazione di pensionati e lavoratori alle migliaia di assemblee in tutta Italia è imponente. In particolare, l’eccezionale mobilitazione dei pensionati ha consentito di realizzare circa il 20 per cento in più di assemblee, rispetto alla grande consultazione avvenuta nel 1995'. A dirlo è Giovanni Cazzato, segretario nazionale di Spi Cgil, facendo il punto sulla consultazione in corso: 'L’eccezionale impegno delle strutture territoriali e delle leghe conferma l’efficacia organizzativa e la presenza capillare che lo Spi Cgil ha consolidato nel Paese. La consultazione è diventata un’occasione importante di partecipazione democratica fondata sul confronto, l’informazione è stata garantita dalla pubblicazione di milioni di materiale con i contenuti del Protocollo d’intesa. L’azione di informazione è stata completata con l’invio a casa degli iscritti e non dei giornali dello Spi Cgil, a iniziare dalla sua prestigiosa rivista 'Liberetà', completata dalle numerose testate locali e regionali di giornali e riviste. Questo immenso lavoro sta producendo un notevole apprezzamento da parte delle pensionate e dei pensionati e di tutte le anziane e anziani, presenti nelle città, nelle periferie, nei sobborghi di tutto il territorio nazionale. Un grande evento democratico di massa che non può essere sottovalutato e sottaciuto dentro e fuori la Cgil”. Il responsabile dell’organizzazione, ha voluto ribadire il suo appello per gli ultimi giorni prima della consultazione: ”Mancano pochi giorni alla conclusione delle assemblee prima del voto, occorre un ulteriore impegno per garantire la massima partecipazione al voto. Occorre che si esprima il più ampio numero di persone, mettendo in atto tutte le forme che la democrazia del movimento è capace di posizionare, raggiungendo con i seggi, i luoghi di vita e di incontro, dai centri sociali, ai centri commerciali, dalle strade periferiche ai quartieri centrali. La consultazione sarà quel grande evento democratico che tutti volevamo e che nessun ostacolo burocratico potrà limitare, d’altra parte è del tutto evidente che per milioni di anziani e pensionati sparsi sul territorio, sono richiesti forme di consultazione che rispondano in modo flessibile alla esigenza di partecipazione, che Cgil, Cisl e Uil si sono impegnate a garantire'.