“Decine di firme inviate da delegati sindacali di aziende metalmeccaniche e da dirigenti di strutture locali della Fiom-Cgil si stanno aggiungendo in calce all’appello Sono della Fiom e voto Sì”. E’ quanto dichiara il segretario nazionale della Fiom Fausto Durante, promotore dell’appello a votare sì al protocollo sul welfare firmato tra governo e sindacati il 23 luglio scorso. “La crescita dei consensi attorno alla nostra iniziativa – prosegue Durante - dimostra che, quando in 36 membri del Comitato centrale della Fiom abbiamo lanciato il nostro invito a votare Sì al Protocollo del 23 luglio 2007 nel referendum che si svolgerà da lunedì 8 a mercoledì 10 ottobre, abbiamo dato espressione ad una tendenza ben presente nel corpo vivo della nostra organizzazione.” Lo ha dichiarato Fausto Durante, segretario nazionale della Fiom, commentando il dato reso noto alle ore 12.00 del 5 ottobre dal gruppo promotore dell’appello”. Secondo tale dato, alle 36 firme dei promotori se ne sono aggiunte altre 210. Di queste 39 corrispondono a dirigenti Fiom di strutture territoriali collocate in Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Altre 171 appartengono invece a delegati di numerose aziende tra cui: Abb-Sace, Aermacchi, Agusta, Bticino, Candy, Ceva, Ciet, Cnh, Comesca, Daico, Ecs, Electa, Esaote, Fiat, Galileo Avionica, Gd, Fincantieri, Isaf, Laika, Mazzoni, Mivar, Nuovo Pignone, Ocem, Ote, Partena, Piaggio Aerospace, Rosetti, Selex, Sidel-Simonazzi, Sielte, Sirti, Smeg, Targetti, Telespazio, Thales Italia, Thales Alenia Space, ThyssenKrupp e Whirlpool. L’appello Sono della Fiom e voto Sì è stato presentato il 19 settembre scorso in una conferenza stampa tenuta a Roma presso la sede nazionale della Fiom. Altre adesioni all’appello continuano ad arrivare in queste ore.