Il ministro del Lavoro Cesare Damiano sul piano prepensionamenti attacca a distanza il ministro per le Riforme nella Pubblica amministrazione Luigi Nicolais e chiede coerenza. Secondo il ministro del Lavoro il piano «tre per uno» sui prepensionamenti nella Pubblica amministrazione proposto da Luigi Nicolais e rispedito al mittente dai sindacati non può contraddire il protocollo sul welfare del 23 luglio che, tra le altre cose, prevede un aumento graduale dell'età pensionabile. Il ministro del Lavoro Cesare Damiano lo ha detto a margine della presentazione della relazione annuale della Covip sulla previdenza complementare.
«So che il ministro Nicolais - dice Damiano - su questo argomento ha avviato una concertazione con i sindacati del pubblico impiego. Io, per mio costume, non entro in materie che non sono di mia competenza. Naturalmente, ritengo che quando si parla di materia pensionistica sia necessaria una coerenza generale. Il problema pensionistico non è settoriale, è un problema generale e la tendenza sulla quale il Governo ha lavorato è quella di aumentare gradualmente l'età pensionabile che invece avrebbe costretto i lavoratori a fare un balzo improvviso di tre anni da gennaio prossimo. Questa coerenza deve valere per tutti i settori. Naturalmente saranno discussioni che si svolgeranno nell'ambito del Consiglio dei ministri».
Dal canto suo Nicolais, al termine dell'incontro con i sindacati che si è svolto al ministero, conferma il piano per gli esodi incentivati nella Pubblica amministrazione, con un rapporto di una assunzione ogni tre dipendenti che andranno in pensione. «Si tratta - spiega Nicolais - di un processo volontario delle amministrazioni che ritengono di avere in organico ultra 60enni disponibili a un esodo anticipato, che dá la possibilitá di introdurre nella macchina della Pubblica amministrazione giovani capaci per un sistema più efficiente». Il processo volontario per Nicolais è un modo «per aumentare l'ingresso dei giovani, linfa vitale per i cambiamenti». Sul fronte delle risorse necessarie il ministro ha detto che si tratterá di un fondo misto con le varie amministrazioni e che ci saranno risparmi perchè la norma prevede una riduzione del costo e non una crescita.