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Cgil Reggio Emilia - 4 settembre 2007

La previdenza integrativa dopo la crisi dei Mercati finanziari

Dopo la crisi dei mercati finanziari c’è stata grande preoccupazione anche se nelle casse dei fondi di categoria non ci sono titoli legati ai mutui Americani cd. Subprime, ma il calo dei listini si farà sentire sulle linee più aggressive. Lo assicura il presidente della Commissione di vigilanza dei Fondi. Ma inseguire i risultati dei fondi mese per mese è del tutto sbagliato. Che la crisi dei mercati nel periodo estivo abbia colpito i rendimenti dei fondi negoziali proprio alla vigilia del conferimento delle risorse ai gestori finanziari (con una tempestività “fantozziana”), è fuori dubbio. Preoccupazioni sono comprensibili, sapendo però che i "paracaduti" previdenziali sono molti: la legge impone scelte di investimento tradizionali, titoli di stato e azioni molto liquide; e vincoli ai gestori, che non possono investire nei Paesi emergenti e hanno poco spazio sui corporate bond, (non è un caso che le azioni Parmalat, Cirio, bond Argentini e infine i Subprime non fossero nei portafogli dei Fondi negoziali). Inoltre nei fondi si acquista a rate (versamento del Tfr e contributi variano da fondo a fondo: 1 mese , 2 mesi, 3 mesi, 6 mesi) cogliendo così le oscillazioni del mercato, dopo un ribasso c'è sempre un rialzo, quello che conta quindi è la media nel lungo periodo. Altri “paracaduti” sono il contributo del datore di lavoro e i vantaggi fiscali. il contributo del datore di lavoro è un vantaggio solo se il lavoratore mette anche il proprio, quindi prendiamo in considerazione solo l'aspetto fiscale ricordando che la differenza di tassazione tra Tfr in azienda e tfr nel fondo equivale ad un risparmio fiscale minimo di 8 punti per i redditi più bassi; in altre parole un rendimento garantito dell'otto percento. Infine la stragrande maggioranza dei lavoratori iscritti ai fondi ha scelto comparti finanziari, con una percentuale di azioni che non supera il 20/30 percento, mentre ricordo che per il lavoratore che è rimasto in silenzio nel semestre (gennaio/giugno 2007) il suo tfr (a decorrere dal mese di Luglio) sarà collocato nel comparto garantito. Pertanto l'incidenza del ribasso dei mercati finanziari su queste linee d'investimento è minima o nulla. In ogni caso i “paracaduti” descritti fanno sì che il capitale del lavoratore, che ricordo è solo il Tfr ed eventualmente il suo contributo, non sarà intaccato.

Rino Soragni. Coordinatore della previdenza complementare Cgil Reggio Emilia