La macchina delle confederazioni si è messa in moto. L'obiettivo è quello di "realizzare una consultazione, la più vasta possibile". Ossia di portare a esprimersi sul Protocollo di luglio un numero di lavoratori e pensionati che si avvicini, e magari superi anche, i quattro milioni di persone che votarono sull'ultima, grande iniziativa analoga: la riforma delle pensioni del '95. In una circolare inviata a tutte le sedi di Cgil-Cisl-Uil, i segretari responsabili delle rispettive organizzazioni (Carla Cantone per la Cgil, Antonino Sorgi per la Cisl e Carmelo Barbagallo per la Uil) hanno elencato le istruzioni e le modalità della consultazione, sulla quale - come è noto - le confederazioni firmatarie dell'accordo invitano a votare sì, dunque ad approvare le misure del Protocollo.
Consultazione vasta, allora. Un referendum, anche se tecnicamente il termine non è del tutto appropriato. Ma con "precise regole" - spiegano i segretari confederali - che permettano di accertare l’opinione dei singoli lavoratori, pensionati, giovani (o non più tanto giovani) precari attraverso un voto segreto. Per agevolare questo obiettivo - prosegue la nota - "è necessario che le operazioni di voto avvengano con la registrazione e l’identificazione dei votanti (...) che esprimeranno il loro voto nei seggi territoriali". Cgil Cisl Uil, ad ogni modo, confidano che "nei luoghi di lavoro la consolidata esperienza e la possibilità di avere gli elenchi dell’ente o dell’azienda, consentirà uno svolgimento delle operazioni in modo ottimale".
Tutti i lavoratori/lavoratrici, i pensionati/pensionate precari e precarie che si recheranno ai seggi, sia nel territorio che presso le sedi sindacali o istituzionali (Comuni, quartieri, circoscrizioni, ecc) dovranno esibire la busta paga o il libretto di pensione o l’attestato dell’Ufficio di Collocamento o documenti analoghi che dimostrino la condizione di lavoro.
Oltre a certificare la condizione professionale occorre verificare l’identità di coloro che si apprestano al voto. Di conseguenza vanno costituite commissioni elettorali unitarie sui luoghi di lavoro, sul territorio e a livello regionale. Inoltre, le strutture regionali potranno articolare analoghe commissioni elettorali a livello provinciale, dove realizzare le prime raccolte di risultati da inviare a livello regionale.
Le confederazioni informano che la Commissione elettorale nazionale sarà composta da C.Cantone – M. Di Luccio – C. Baldini (quota Cgil); N. Sorgi – P.Inglisano – A. Mone (per la Cisl); C. Barbagallo – L. Lucioli – R. Pucci (per la Uil). E invitano le strutture a raccordarsi con la Commissione per coordinare la presenza dei dirigenti nazionali alle assemblee nei luoghi di lavoro.
Le scadenze
1) Dal 17 settembre al 6 ottobre si terranno gli attivi e le assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori.
2) Le operazioni di voto avranno inizio il giorno 8 ottobre e si concluderanno alle ore 14,00 del 10 ottobre. Le commissioni elettorali regionali, d’intesa con le strutture confederali, avranno cura di rendere pubbliche le sedi dei seggi, nonché le forme e le modalità di voto che dovranno garantire e agevolare la più ampia partecipazione al voto di lavoratori/lavoratrici, pensionati/pensionate e giovani precari/precarie.
3) Le operazioni di spoglio delle schede avranno inizio contestualmente subito dopo la chiusura dei seggi. I risultati dello spoglio devono essere tempestivamente comunicati alle commissioni elettorali di riferimento, in modo tale che le commissioni regionali siano in grado di elaborare il quadro dei risultati da comunicare alla Commissione elettorale nazionale che si riunirà presso la Cgil nazionale.
4) Entro le ore 18,00 dell’11 ottobre 2007 le commissioni elettorali regionali dovranno comunicare all’indirizzo e-mail organizzazione@mail.cgil.it o al numero di fax 06-8476363 i risultati alla Commissione elettorale nazionale;
5) Il 12 ottobre la Commissione elettorale nazionale comunicherà i risultati definitivi.