Nel corso di una riunione con le parti sociali, tenutasi martedì scorso, il Ministro del Lavoro, ha incontrato le parti sociali e annunciato che il Governo è pronto a dare attuazione a quanto previsto dall’art.1, comma 469, della legge finanziaria 2007 che, come ricorderete, ha stabilito il riordino, la semplificazione e la razionalizzazione degli organismi preposti alla definizione dei ricorsi in materia pensionistica. Ricordiamo che tale comma della finanziaria è stato frutto di una grande battaglia fatta unitariamente da CGIL CISL e UIL per la soppressione dell’articolo 43 (prima stesura della legge finanziaria) che prevedeva invece la soppressione dei Comitati centrali, regionali e provinciali INPS e dei comitati di Vigilanza INPDAP, a decorrere dal 1 gennaio 2007, cancellando così il ruolo storico e la partecipazione delle parti sociali alla vita degli istituti previdenziali.
CGIL CISL e UIL hanno apprezzato e condiviso la proposta fatta dal Governo, che sostanzialmente si basa su delle linee che sono state individuate congiuntamente dal CIV e dal CdA dell’INPS (vedi documento allegato). La proposta fatta dal Governo appare estremamente importante perché riconferma il ruolo e la presenza delle parti sociali a tutti i livelli nella vita degli Istituti previdenziali a tutela dei diritti dei cittadini, delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati, delle imprese. Il progetto è molto articolato e prevede un ridisegno complessivo del ruolo dei Comitati Provinciali, dei Comitati Regionali e dei Comitati centrali. La riduzione dei componenti i Comitati è notevole ed avviene sia a livello provinciale sia a livello centrale. Il sindacato confederale, ritiene che si debba puntare alla specializzazione ed alla qualità e, in tale direzione, ha espresso una valutazione complessivamente positiva rispetto alle linee di riforma illustrate dal Governo. La proposta ovviamente non entra nel merito della riforma della governance e del sistema duale, dal momento che tale tema fa parte della trattativa con il Governo e rientra nel capitolo più generale relativo al riordino degli enti.
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