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Corriere della Sera - 20 luglio 2007

L'Ue: Età pensionabile già fra le più basse. Ma giudicheremo quando vedermo le cifre

La Commissione europea si riserva di fare altri commenti dopo varo legge. «L'accordo non va nella tendenza della maggioranza dei Paesi Ue». Padoa Schioppa: giudizio basato sulla situazione precedente. La reazione dell'Ue alla riforma delle pensioni è uno dei «problemi» in vista per il ministro dell'Economia, Padoa-Schioppa. Il ministro dice di attendersi tuttavia «un giudizio positivo perchè rispetta gli equilibri esistenti e dá certezze».
PRIMA REAZIONE UE: GIUDICHEREMO LE CIFRE - La Commissione europea per ora non commenta in effetti l'accordo raggiunto nella notte sulla riforma delle pensioni. Lancia semmmai un monito indiretto: l'etá pensionabile italiana è tra le più basse in Europa, in controtendenza rispetto al trend maggioritario tra i Ventisette. Dice Oliver Drewes, uno dei portavoce dell'esecutivo Ue, che «la Commissione europea ha preso nota dell'accordo, ma dobbiamo aggiungere che non vi è intesa finale, non vi è alcun prodotto legislativo finito». Per questa ragione «ci asterremo da ogni commento specifico, l'Italia ha bisogno di tempo» per completare l'iter. Il portavoce ha tuttavia ricordato che «l'Italia è giá uno dei paesi con la più bassa etá pensionabile, e questo è sotto l'osservazione della Commissione. Non è nel trend generale della maggior parte degli Stati membri».
GIUDIZIO BASATO SULLA SITUAZIONE PRECEDENTE - Il ministro Padoa-Schioppa ritiene che il giudizio di Bruxelles sulla situazione dei conti pubblici dell'Italia «è basato sulla legislazione vigente, che comprende la riforma Dini e la riforma Maroni». Su questo «c'erano dubbi poichè i coefficienti della legge Dini non sono stati aggiornati e per l'intervento sullo scalone che non è conosciuto. Tutto questo - aggiunge- poteva aumentare i dubbi. Ma queste incertezze oggi vengono meno perchè si rimettono in vita i coefficienti e si assicura l'innalzamento dell'etá di permanenza al lavoro».

N.58

24 luglio

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