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www.ugl.it - 20 luglio 2007

Ugl: Scalone, giudizio di massima positivo

Lavoro nelle commissioni importante per perfezionare interventi. Giudizio di massima positivo quello dell’Ugl sull’accordo raggiunto a Palazzo Chigi per il superamento dello scalone. “L’alternativa era di tenerci lo scalone, quindi qualunque soluzione di gradualità va vista come un passo in avanti”, ha detto il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, al termine di un incontro, durato circa due ore, con il presidente del consiglio, Romano Prodi, il sottosegretario Enrico Letta, i ministri del Lavoro, Cesare Damiano e dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa.
L’intesa stabilisce che dal primo gennaio 2008 si potrà andare in pensione di anzianità solo con almeno 58 anni di età e 35 di contributi. Dal luglio 2009 i criteri per l'anzianità prevedono un minimo anagrafico di 59 anni e una quota tra età e contributi pari a 95; 96 il primo gennaio 2011 e a 97 il primo gennaio 2013. Esclusa dallo ‘scalino’ del primo gennaio 2008 una platea di circa 1 milione e 400mila lavoratori usurati. È prevista inoltre l’istituzione di commissioni all’interno delle si affronterà il lavoro di limatura delle questioni legate oltre ai lavori usuranti anche ai coefficienti di trasformazione e alle finestre di vecchiaia.
“Il lavoro delle commissioni – ha aggiunto Polverini –sarà fondamentale e l’Ugl darà il proprio contributo perfezionamento di quella che, a questo punto, definirei la Legge Dini-Maroni o Maroni-Dini”.
Lunedì 23 luglio il segretario generale ha convocato la segreteria confederale e il comitato confederale per un ulteriore analisi nel dettaglio dell’intesa raggiunta per presentarsi con una posizione più compiuta all’incontro fissato a Palazzo Chigi in occasione del quale verrà perfezionato l’accordo.



N.58

24 luglio

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