I costi e le coperture economiche. I lavori usuranti.
L'accordo sulle pensioni tra governo e sindacati costerà 10 miliardi in dieci anni, tra il 2008 e il 2017. 7,1 miliardi serviranno per finanziare il superamento dello scalone Maroni. Altri 2,9 miliardi finanzieranno l'esenzione dei lavori usuranti (riguardano 1,4 milioni di persone) dall'aumento dell'età pensionabile. E' quanto si legge nel documento integrale sottoscritto questa mattina da governo, Cisl e Uil, e dalla Cgil di Guglielmo Epifani per presa d'atto. Le fonti di copertura sono individuate come segue: 3,5 miliardi di euro dalla razionalizzazione degli enti previdenziali (con una clausola di salvaguardia che scatterebbe in caso di fallimento del piano, portando a un aumento delle aliquote contributive dello 0,9% dal 2011 su lavoratori dipendenti, autonomi e parasubordinati); 3,6 miliardi dall'aumento di un punto ogni anno per 3 anni delle aliquote contributive dei parasubordinati; 0,8 mld dal gennaio 2008 delle aliquote contributive per i parasubordinati non esclusivi (cioe' quelli che hanno anche un lavoro dipendente); 1,4 mld dalla sospensione per un anno dell'indicizzazione delle pensioni superiori a 8 volte il minimo cioe' le pensioni alte, da 3.489 euro in su; infine 0,7 mld dall'armonizzazione dei fondi speciali. 'Il governo - si legge- si impegna a presentare entro il 31 dicembre 2007 un piano industriale volto a razionalizzare il sistema degli enti previdenziali ed assicurativi, e a conseguire, nell'arco del decennio, risparmi finanziari per 3,5 miliardi di euro'. Tale piano individuera' le sinergie tra i vari enti (sedi, acquisti, sistemi informatici, uffici legali) al fine di produrre nel breve periodo i risparmi sopra evidenziati e sara' oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali. Ma visto che alcune valutazione del tesoro sui risparmi conseguibili si fermano a 2,7 miliardi in 10 anni l'intesa prevede un'alternativa: 'a partire dal 2011, esclusivamente come elemento di garanzia, e' previsto l'aumento dello 0,09% dell'aliquota di tutte le retribuzioni soggette a contribuzione (lavoratori indipendenti, parasubordinati e autonomi). Tale incremento non verra' attivato solo nel caso in cui il processo di razionalizzazione degli enti previdenziali e assicurativi assicuri con certezza il conseguimento di risparmi medi annui in grado di garantire l'obiettivo nel capoverso precedente'.
I lavori usuranti
"Per quanto riguarda i lavori usuranti sono state individuate risorse disponibili su base annua che, sommate alle risorse per lo scalone, determinano una cifra complessiva nel decennio 2008-2017 di 10 miliardi di euro". "L'ipotesi conclusiva - si legge -, definita da una commissione appositamente costituita da governo e parti sociali che conludera' i lavori entro settembre 2007 prevede:
- i lavoratori impegnati nelle attivita' previste dal decreto del
ministro del Lavoro del 1999 (decreto Salvi);
- lavoratori considerati notturni secondo i criteri definiti dal
decreto legislativo 66/2003;
- lavoratori addetti a linea catena individuati sulla base di
questi tre criteri:
a) lavoratori dell'industria addetti a produzioni di serie;
b) lavoratori vincolati all'osservanza di un determinato ritmo
produttivo collegato a lavorazioni o a misurazioni di tempi di
produzione con mansioni organizzate in sequenza di postazioni;
c) lavoratori che ripetono costantemente lo stesso ciclo
lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si
spostano a flusso continuo o a scatti con candenze brevi
determinate dall'organizzazione del lavoro o della tecnologia.
Sono esclusi gli addetti a lavorazioni collaterali a linee di
produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali e al
controllo qualita'.
- conducenti di mezzi pubblici pesanti.
Coloro che risultano nelle condizioni suddette possono conseguire su domanda diritto a pensione con requisito anagrafico ridotto di 3 anni rispetto a quello previsto purche' abbiano svolto tale attivita' a regime per almeno la meta' del periodo di lavoro complessivo o (nel periodo transitorio) almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di attivita' lavorativa.
Le ulteriori determinazioni - conclude il testo dell'accordo - saranno affidate alla commissione di cui sopra".