A palazzo Chigi incontro tra governo e parti sociali
Decontribuzione dello straordinario, modifiche alla legge Biagi. Epifani riunisce il direttivo: accordo per non perdere tutto. "Le organizzazioni sindacali e quelle imprenditoriali hanno dato un sostanziale consenso al protocollo". Romano Prodi commenta così il protocollo presentato alle parti sociali a palazzo Chigi. Parole pronunciate nel corso di un vertice che è servito a completare, con la parte relativa al mercato del lavoro e alla competitività, l'intesa raggiunta la settimana scorsa sulla pensioni.
Il protocollo, (trentuno pagine in cui si affrontano i capitoli della previdenza, ammortizzatori sociali, mercato del lavoro, competitività, giovani, donne), giunge in una data "storica": il 23 luglio. In questo stesso giorno del 1993, infatti, fu firmato l'accordo sulla politica dei redditi che ha consentito di mettere sotto controllo l'inflazione. "Quello di oggi è un "testo concluso che non si può emendare" taglia corto il ministro del Lavoro Cesare Damiano.
La reazione di Confindustria. Non si sbilancia il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, commentando il documento e chiedendo "un giorno o due di riflessione". Sul tema degli ammortizzatori sociali e della legge Biagi, però, esprime "un giudizio solo parzialmente positivo".
Il sindacato Sul fronte delll'intesa sulle pensioni siglata nei giorni scorsi, la Cisl ha dato il via libera all'accordo, mentre il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti ha commentato: "L'accordo sul welfare non è condivisibile al 100% ma era più conveniente sottoscriverlo perché la parte sulla previdenza può cambiare il modello di stato sociale a favore dei giovani". Scettica la Cgil che stasera ha riunito il direttivo. Non condivide completamente
l'intesa su pensioni, mercato del lavoro e competitività, ma ritiene che sia "responsabile" votare sì all'accordo per non perdere tutto. E' quanto ha sottolineato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, intervenendo nella riunione. In particolare, Epifani ha sottolineato come fatti positivi gli interventi annunciati sulla rivalutazione delle pensioni basse, sugli ammortizzatori sociali e sui giovani, mentre critiche sono state espresse sulla parte riguardante la modifica dello scalone, lo staff leasing, i contratti a termine e la sovra-contribuzione degli straordinari. Nel documento messo a punto dalla segreteria e che sarà votato più tardi dal direttivo si sottolinea come sia stata "ambigua" la scelta del Governo sullo staff leasing (non sarà eliminato come chiesto dalla Cgil, ma la sua ridefinizione sarà decisa da una commissione) e come sia negativa la scelta sui contratti a termine. Giudizio negativo della Cgil anche sulla decisione del Governo di eliminare la sovra-contribuzione sul lavoro straordinario. Epifani, comunque, ha chiesto al direttivo di dare un voto positivo al documento e quindi un sostanziale mandato a firmare il protocollo presentato questa sera a Palazzo Chigi.
E domani pomeriggio, i direttivi unitari di Cgil, Cisl e Uil si vedranno per valutare il documento del governo sul welfare.