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il Sole 24 ore - 23 luglio 2007

Dal Governo le nuove regole sul lavoro

Sul protocollo su previdenza, lavoro ed equità, ormai non emendabile, c'è un «sostanziale consenso da parte dei sindacati e degli imprenditori». Lo ha detto al termine dell'incontro fra Governo, sindacati e Confindustria il premier Romano Prodi. Un documento di 31 pagine, diviso in 6 capitoli e un allegato, che dalla previdenza alle donne, passando per ammortizzatori sociali, mercato del lavoro, competitività e giovani, affronta temi cruciali dell'agenda economica e sociale del Paese. La decisione di tassare gli straordinari allo stesso modo del resto delle ore di lavoro rende il mercato del lavoro, dice Prodi, «più efficiente e competitivo». Un testo complesso, spiega il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa, sul quale «probabilmente ci saranno giudizi sommari. Ma sono convinto che più sarà conosciuto e più sarà capito il valore di quello che abbiamo fatto». L'azione del governo, sottolinea il documento, si «concentra sulla priorità di promuovere una crescita economica duratura, equilibrata e sostenibile, sia dal punto di vista finanziario che sociale. In questo contesto, crescita e equità possono essere letti come obiettivi che si rafforzano a vicenda».
Confindustria chiede, come spiega il vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei, qualche giorno di riflessione prima della firma del protocollo e sottolinea che nel caso di firma comunque tutte le materie andranno considerate in un unico pacchetto. Confcommercio non è convinta dell'impostazione di fondo del protocollo. Per il segretario generale della Uil Luigi Angeletti, «ci sono cose che ci piacciono e altre che non ci piacciono. La parte sulla previdenza è importante per le future pensioni dei giovani di oggi. E alla fine ci siamo convinti che era più conveniente sottoscrivere l'accordo». Per il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni il risultato più significativo «sono le misure nuove per il mercato del lavoro a favore dei lavoratori più deboli». Il direttivo della Cgil di questa notte «darà un parere articolato», spiega il leader della Cgil Guglielmo Epifani. Ecco, capitolo per capitolo, il contenuto del documento.

Previdenza.
Il capitolo è dedicato al pacchetto pensioni, partendo dall'incremento delle pensioni basse, passando per l'ammorbidimento dello scalone e la disciplina dei lavori usuranti - per i quali sono stati individuati 252 milioni di euro - che interesserà circa 5mila lavoratori l'anno che svolgono lavori particolarmente faticosi e pesanti. Segue il paragrafo dedicato alla razionalizzazione degli enti previdenziali e assicurativi: c'è l'impegno del Governo a presentare un piano entro il 31 dicembre 2007 e a conseguire nell'arco di un decennio risparmi finanziari per 3,5 miliardi di euro. Poi si passa alle finestre pensionistiche, che passeranno a 4 per quei lavoratori che abbiano totalizzato almeno 40 anni di contributi pensionistici con lo scopo di ridurre gli attuali tempi di attesa per il pensionamento. Sul fronte dell'adeguamento dei coefficienti di trasformazione una Commissione di esperti proporrà entro la fine del 2008 le modifiche necessarie, nel rispetto degli equilibri di spesa. Previste misure previdenziali per i giovani, con interventi per i lavoratori con carriere discontinue, di totalizzazione dei contributi, in materia di riscatto di laurea e per i parasubordinati, con un aumento dell'aliquota per rafforzarne la posizione pensionistica. Il Governo si è anche impegnato a verificare la possibilità di intervenire sul regime pensionistico - previdenziale degli immigrati extra Ue.

Ammortizzatori sociali.
Rafforzamento degli ammortizzatori sociali ed estensione delle tutele a chi ne è privo. Riforma accompagnata da un miglioramento delle politiche attive del lavoro da perseguire attraverso un potenziamento della rete dei Servizi per l'impiego, dei percorsi di formazione, aggiornamento e riqualificazione della forza lavoro, la rimodulazione degli incentivi economici legati all'inserimento lavorativo. Settecento milioni del tesoretto serviranno per la prima fase del progetto di intervento che punterà a migliorare le indennità di disoccupazione di tutti i lavoratori, giovani in particolare.

Mercato del lavoro.
Si punta sul potenziamento dei servizi pubblici per l'impiego con l'avvio a regime del sistema informativo, la comunicazione preventiva di assunzione e la revisione delle procedure amministrative. Riorganizzazione degli incentivi all'occupazione, tenendo conto di nuove priorità, dall'occupazione delle donne a quella dei giovani e dei lavoratori over 50. Previsto il riordino dell'apprendistato e una serie di correttivi al contratto a termine: dopo 36 mesi di contratti, proroghe e rinnovi compresi, ogni successivo contratto dovrà essere stipulato presso la Direzione provinciale del lavoro competente, con l'assistenza di un rappresentante sindacale del lavoratore. In caso di mancato rispetto della procedura il contratto si considera a tempo indeterminato. Prevista anche la riforma del part time, con lo scopo di mettere fine ai problemi legati alla doppia versione per il lavoro pubblico e privato. L'orientamento del Governo è quello di cancellare le norme sullo staff leasing. Sul fronte del lavoro a progetto previste azioni per contrastare l'elusione della normativa di tutela del lavoro subordinato. Il lavoro occasionale di tipo accessorio sarà limitato a piccoli lavori occasionali in favore delle famiglie. Prevista la riscrittura delle norme per l'occupazione di disabili, riforma delle indennità di disoccupazione in agricoltura, prevedendo anche un contributo a carico dei lavoratori. Novità anche per appalti, edilizia e cooperazione.

Competitività.
Previsti sgravi del costo del lavoro per incentivare la produttività di secondo livello. Previsti disposizioni per attuare uno sgravio del costo del lavoro alle imprese che erogano tali aumenti pari a una percentuale dell'erogazione corrisposta e fino a un tetto massimo della retribuzione, restituire ai lavoratori i contributi previdenziali a loro carico pagati sul premio di risultato e rendere pensionabuile tutta la retribuzione di risultato così agevolata. Sarà, dunque, abrogata l'attuale normativa sulla decontribuzione, si prevederà per il triennio 2008-2010 uno sgravio contributivo per le imprese, sarà costituito un Fondo triennale nel quale confluiranno tutte le risorse nette attualmente utilizzate per la decontribuzione a carico dello Stato e presenti nel bilancio Inps, incrementate di 160 milioni di euro l'anno (100 per la contrattazione aziendale di secondo livello e 60 per la contrattazione territoriale). In totale si tratta, dunque, di 480 milioni di euro nel triennio. Il tetto del premio ammesso allo sgravio sarà pari al 5% della retribuzione annua (oggi 3 per cento). Con la Finanziaria arriveranno 150 milioni di euro nel 2008 per detassare una quota delle risorse contrattate per i premi di risultato. Abolita la contribuzione aggiuntiva sugli straordinari.

Giovani.
Per i giovani arrivano misure a sostegno del reddito di quei lavoratori che hanno carriere discontinue e in disoccupazione. Un Fondo consentirà l'accesso al credito per i parasubordinati in assenza di contratto, con accesso al credito a tasso zero (o molto basso) per compensare le cadute di reddito legate ad attività intermittenti, anticipando i redditi futuri. Il fondo potrà erogare un credito fino a 600 euro mensili per 12 mesi, con restituzione posticipata a 24 o 36 mesi. Un Fondo per il microcredito, poi, sosterrà attività innovative dei giovani, con priorità alle donne, sulla scia dei prestiti d'onore. Previsto anche un Fondo per il credito ai giovani lavoratori autonomi che sosterrà le necessità finanziarie legate al trasferimento generazionale delle piccole imprese, dell'artigianato, del commercio, del turismo, dell'agricoltura, della cooperazione e dell'avvio di nuove attività in questi ambiti. Aumenta anche l'importo degli assegni di ricerca per sostenere i giovani ricercatori. Misure previdenziali miglioreranno la prestazione pensionistica dei giovani modificando quelle situazioni che penalizzano i giovani. Copertura figurativa piena per i lavoratori dipendenti con carriere discontinue. Interventi sul cumulo dei periodi contributivi e in materia di riscatto della laurea. Graduale aumento dell'aliquota per i parasubordinati per rafforzare la posizione pensionistica dei giovani.

Donne.
Determinante la partecipazione delle donne al mercato del lavoro per la competitività e la crescita del Paese, in particolare per il Sud. Si punta ad aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Il Governo si è impegnato a definire una disciplina organica sulla questione femminile in rapporto a welfare e occupazione. L'impegno è a una riduzione del cuneo fiscale per l'assunzione a tempo indeterminato delle donne nella aziende del Mezzogiorno, accanto a misure per favorire l'integrazione delle donne nel mercato del lavoro. Sgravi mirati sosterranno i regimi di orari flessibili legati alla necessità di conciliare lavoro e famiglia. I fondi comunitari sosteranno non solo le attività formative, ma anche di accompagnamento e di inserimento al lavoro, con una quota per programmi mirati alle donne durante l'intero percorso della vita. Raccolta ed elaborazione di dati, poi, per far emergere discriminazioni di genere, anche di tipo retributivo.

N.58

24 luglio

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