I nuovi ammonimenti della Commissione nel Rapporto trimestrale dell'area dell'euro, Nel mirino sei Paesi, Francia, Grecia, Slovenia, Austria, Germania, Italia, Il commissario europeo agli Affari Economici Joaquin Almunia, A una settimana dalla riunione dell'eurogruppo, la Commissione Europea lancia un nuovo allarme diretto innanzitutto ai Paesi che non stanno riducendo il deficit strutturale di almeno lo 0,5% del Pil ogni anno: Francia, Grecia, Slovenia, Austria, Germania, Italia. "Ci sono Stati membri che non hanno ancora raggiunto il loro obiettivo di medio termine e che non stanno perseguendo un aggiustamento strutturale annuale pari almeno allo 0,5% del Pil. Questo va contro lo spirito e la lettera del Patto Ue", si legge nel Rapporto trimestrale dell'area dell'euro messo a punto dalla Commissione.
In particolare riferendosi all'Italia, l'esecutivo Ue torna a criticare il Dpef appena adottato dal governo: "L'Italia progetta di raggiungere nel 2007 il miglioramento previsto del suo bilancio strutturale, anche se nel contesto del nuovo documento di programmazione messo a punto dal governo è emerso un quadro meno favorevole per gli sviluppi delle finanze pubbliche".
Il documento non è firmato Joaquin Almunia, cioè il commissario spagnolo, bensì Klaus Regling, il direttore generale. E' un documento tecnico, ma riflette perfettamente le opinioni che Almunia esprimerà di fronte ai ministri dell'Eurozona (e al presidente francese Sarkozy) lunedì prossimo a Bruxelles.