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Rassegna Sindacale - 3 luglio 2007

Pensioni: sindacati mobilitati in Emilia Romagna

Nessun rinvio della trattativa governo-sindacati, ripresa rapida del negoziato per un accordo che superi lo “scalone” e garantisca il rendimento delle future pensioni: sono queste le richieste che dai luoghi di lavoro privati e pubblici e dalle strutture sindacali dell’Emilia Romagna vengono rivolte al governo in maniera unitaria attraverso centinaia di ordini del giorno, documenti e forme di mobilitazione diffuse e diversificate, con presidi, fermate dal lavoro nelle singole fabbriche, dichiarazioni di sciopero di categoria o di Rsu. “La trattativa va chiusa su tutti gli obiettivi sindacali”: è questo il tono degli ordini del giorno approvati da venerdì a oggi da Cgil, Cisl, Uil di Bologna, Reggio Emilia, Rimini, Imola, Parma, Cesena, Forlì. In quest’ultimo territorio i sindacati hanno organizzato questa mattina un presidio davanti alla prefettura, al quale hanno partecipato alcune centinaia di lavoratori e pensionati, con una presenza particolare dei dipendenti Electrolux, che hanno attuato oggi otto ore di sciopero a sostegno delle proposte sindacali; una delegazione di Cgil, Cisl, Uil è stata ricevuta dal prefetto di Forlì. Alla Cisa di Faenza fermata dal lavoro di mezz’ora. Tra ieri e oggi, a Bologna, oltre a innumerevoli ordini del giorno, sono state effettuate fermate dal lavoro di mezz’ora su proclamazione delle Rsu nelle aziende del settore grafico-poligrafico Silicart e Reno De Medici (ieri) e Calderini, Resto del Carlino, Poligrafici Il Borgo, Conti Editore, Grafica Editoriale, Media Stampa, Nica Due (oggi). Per domani, mercoledì 4 luglio, a Reggio Emilia, è stata proclamata unitariamente dalle rispettive categorie un’ora di sciopero nelle aziende industriali e artigiane dei settori tessile-abbigliamento, chimici-ceramisti-gomma plastica, poligrafici-grafici-cartotecnici, trasporti-logistica, che nel complesso coinvolgono 18.000 addetti. Ma si aggiungono con scioperi di un’ora, su proclamazione delle Rsu, oltre 110 aziende (per un totale di circa 15.000 adddetti) in particolare del settore metalmeccanico, poi delle costruzioni, alimentare e commercio. Tra le realtà più significative coinvolte la Cormo (legno), Tecnogas, Smeg, Comer, Immergas, Lombardini, Brevini, Coopsette, Interpump, Faba, Argo Tractors (meccanici), Grissin Bon, Cantine Cooperative Riunite, NewLat (alimentaristi), Consorzio Interregionale Coop Consumatori (commercio). (m.g.)



N.53

5 luglio

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