di Norma Cohen
Il livello del dibattito sul ruolo del private equity nelle imprese inglesi è aumentato martedì quando i sindacalisti hanno accusato Electra Partners, uno dei più grandi investitori del Regno Unito, di imbrogliare i lavoratori sulle pensioni a Lil-lets, il fabbricante di prodotti igienici per le donne.
Da quando è stata acquistata, la società Electra ha abbandonato la precedente politica che permetteva i lavoratori a partire dai 50 anni di ricevere le pensioni senza alcuna riduzione matematica per il prepensionamento negli impianti che avevano chiuso.
Il cambiamento di politica significa che i lavoratori al di sopra dei 50 anni riceveranno pensioni molto ridotte e verrà chiesto loro di trovare un’occupazione alternativa per sostituire il reddito perduto.
Brain Gallagher, portavoce di Unite, rappresentante dei lavoratori, ha affermato: “Questo è il private equity che agisce sotto copertura imbrogliando i lavoratori inglesi”.
Ha aggiunto che non interessa a chi regola le pensioni dato che la società è autorizzata ad aumentare le indennità di buonuscita.
Electra ha acquistato la Lil-lets, fabbricante di una delle marche più famose di tamponi nel Regno Unito, dal Gruppo Accantia nel dicembre 2006 per 80 milioni di sterline. Agli inizi di quest’anno, aveva annunciato che stava chiudendo le imprese nel Regno Unito per trasferirle a Taiwan e Sud Africa.
Unite ha affermato che sono stati colpiti circa 150 lavoratori e tra questi 46 lavoratori di età compresa tra i 58 e i 65 anni, la normale età per il pensionamento.
Un portavoce di Electra ha affermato: “Questa questione è una questione complessa. Il sindacato ci ha chiesto di trattare le persone di età diversa in modo diverso”. Si è detto che sono state fatte indennità di licenziamento molto più alte di quelle richieste dalla legge.