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Corriere della Sera - 28 giugno 2007

Dpef, Prodi: Ci sono ancora punti scoperti su trattativa pensioni, ma il governo proseguirà nel confronto

Pensioni: 900 milioni di euro in autunno per quelle più basse. Ici ridotta sulla prima casa dal 2008. Cisl e Ugl: bene ipotesi decreto. L'Ici sulla prima casa diminuirà a partire dal 2008. La misura è contenuta nel Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) 2008-2011 presentato dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, al governo e che contiene le linee guida dell'esecutivo sulle quali si baserà la prossima Finanziaria. Inoltre si intende procedere alla riforma della tassazione sulla famiglia, cominciando col restituire agli incapienti «le detrazioni per figli non usufruite combinate con un miglioramento degli assegni» alle famiglie. Si punta a un unico istituto di sostegno per i nuclei con figli che unifichi sgravi Irpef e assegni: «una dote fiscale per il figlio». La pressione fiscale inizierà a scendere dal 2008 per raggiungere il 42% nel 2011. «Tenuto conto dell'andamento tendenziale» dei conti, «il profilo degli obiettivi comporta la necessità di una manovra correttiva complessiva di circa 1,4% del pil nel 2009-2011», scrive Padoa-Schioppa.
Il rapporto debito/prodotto interno lordo (pil) scenderà sotto il 100% (per la precisione al 98,3%) nel 2010 per calare ulteriorimente al 95% l'anno dopo. Il rapporto debito/pil è previsto a 105,1% quest'anno, al 103,2% nel prossimo e nel 2009 al 101,2%.
PENSIONI - Dopo l'approvazione del Dpef, prevista oggi da parte del Consiglio dei ministri, le parti sociali sono state convocate sulle pensioni alle 9,15. «Oggi il Consiglio dei ministri potrà prendere decisioni importanti» per la crescita economica, ha detto Romano Prodi al tavolo delle trattative sulle pensioni. «Ci sono ancora alcuni punti scoperti, ma il governo intende utilizzare il metodo del confronto anche per i temi non ancora conclusi».
CIFRE - Il ministro del Lavoro Cesare Damiano ha illustrato le proposte del governo: per le pensioni più basse (2-3 milioni di persone) si stanzieranno 900 milioni di euro già in l’autunno e l’assegno per ciascuno potrà variare dai 300 ai 450 euro - le cifre esatte verranno definite in un tavolo tecnico tra le parti che partirà nei prossimi giorni. I 900 milioni di euro per le pensioni basse sarà reperito con «una quota delle risorse non utilizzate nel corso del 2007». Altri 50 milioni, una tantum, verranno ricercati per la creazione di fondi per il credito per i giovani parasubordinati, per il lavoro autonomo e per le donne, ha spiegagto Damiano.
Dal 1° gennaio andranno a regime gli interventi strutturali che potranno contare su risorse pari a 1,3 miliardi: 700 milioni per gli ammortizzatori sociali, 200 milioni per il riscatto delle lauree e 300 milioni per la contrattazione di secondo livello. «Il governo intende dare un segnale positivo rispetto al lavoro che abbiamo fatto», ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta. «La concertazione sulla riforma previdenziale proseguirà la prossima settimana», ha aggiunto Damiano, secondo il quale il governo conferma l'impegno a stanziare 2,5 miliardi netti per realizzare misure a favore dello stato sociale e della competitività e «conferma che ulteriori risorse destinate alla previdenza potranno essere disponibili solo nella misura in cui esse saranno reperite all'interno dello stesso settore previdenziale».
«TROPPI LITIGI» - Sul tema pensioni, in questi giorni, ci sono stati «troppi litigi», per questo «è giusta e incoraggiante la scelta del governo di portare le soluzioni in un decreto», ha detto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. «Speriamo di continuare la prossima settimana, con un opportuno senso di responsabilità da parte di tutti». L'ipotesi di un decreto per le misure di rivalutazione delle pensioni più basse fin dal 2007 è «positiva e dà tempo per arrivare al miglior accordo possibile sulle altre questioni», ha affermato il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini.



N.52

3 luglio

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