Un seminario PSE sugli "hedge funds". L'influenza sull'economia europea. Le proposte di Rasmussen, Fassino, Pittella e Gottardi.
Gli aspetti finanziari condizionano e spesso guidano le scelte di politica economica e industriale adottate dagli attori del mercato nei diversi Stati membri e per questo la loro analisi riceve sempre maggiore attenzione da parte degli addetti ai lavori.
Quando le analisi economiche trattano temi come gli Hedge Funds e Private Equity sicuramente le cose si complicano anche perchè se è vero che i fondi speculativi esistono già da lungo tempo è altrettanto vero che la loro enorme crescita è una realtà degli ultimi anni e si presenta come una delle più grosse sfide per le nostre società, per le strutture, per la trasparenza e le pratiche economiche nei mercati finanziari.
Proprio per discutere di come Hedge Funds e Private Equity influiscono sulle evoluzioni dell'economia europea e sul cammino fissato dalla "Strategia di Lisbona", il presidente del partito del socialismo europeo, Poul Nyrup Rasmussen, ha organizzato un seminario a Bruxelles alla presenza di illustri ospiti tra cui il segretario dei Ds Piero Fassino.
Un dibattito durante il quale sono emerse preoccupazioni ma soprattutto proposte. È stato lo stesso Rasmussen a ricordare che non vi è alcun motivo per demonizzare gli attori dei mercati finanziari, ma che l'obiettivo dei socialisti è quello di assicurare il buon funzionamento del mercato e dell'economia reale. D'accordo su tali posizioni si è dimostrato Piero Fassino il quale ha tenuto ad evidenziare alcune strade da seguire per regolamentare in maniera migliore un settore in cui "ci sono sempre più investitori istituzionali". Tra le proposte avanzate dal segretario Ds ci sono - la fissazione di una soglia minima di capitalizzazione, l'istituzione di autorità di controllo e vigilanza, una maggiore trasparenza sui fondi operanti sul mercato.
Per il presidente della delegazione italiana nel gruppo del PSE, Gianni Pittella, presente alla conferenza, "le proposte avanzate da Piero Fassino sono condivisibili e costituiscono un interessante e fattivo contributo al confronto tra gli operatori e i responsabili economici e politici. Inoltre secondo Pittella "le scelte economiche che l'Europa sta effettuando, nel quadro della Strategia di Lisbona, devono essere messe al riparo da attività di speculazione che rischierebbero di ostacolare il cammino dell'UE verso un'economia dell'eccellenza". Secondo Donata Gottardi, membro della commissione Economica "è necessario avere un'atteggiamento equilibrato nei confronti di strumenti finanziari quali Hedge Funds e Private Equity. Da un lato dovrebbe essere garantita la supervisione per tutelare la stabilità del sistema finanziario, ed in questo senso una supervisione strettamente coordinata a livello europeo sarebbe auspicabile, dall'altro dovrebbero essere valorizzate le potenzialità innovative in termini di investimento e finanziamento dell'attività economica. Nell'ambito del sistema produttivo italiano basato sulle piccole (a volte micro) imprese le Private Equity possono rappresentare delle forme di finanziamento più agili e dinamiche rispetto al canale dei finanziamenti da parte delle banche o della quotazione in borsa, non sempre disponibili e reattivi verso l'innovazione a questo livello di attività economica".
Durante il seminario è stato presentato lo studio, commissionato dal Gruppo del PSE al Parlamento europeo, che analizza i possibili futuri possibili scenari per i fondi speculativi. Una pubblicazione apprezzata anche dagli altri relatori presenti all'iniziativa tra cui, il segretario dei sindacati europei John Monks, il già commissario europeo Philippe Busquin e Berney Frank esponente dei democrats e presidente commissione servizi finanziari del congresso USA.
Daniele Cardella
Santina Bertulessi