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Rassegna Sindacale - 06 marzo 2007

Pubblico Impiego, accordo per il Fondo di previdenza integrativa

Aran e sindacati hanno raggiunto oggi l'accordo per l'istituzione del Fondo di previdenza integrativa per oltre 1.200.000 dipendenti di enti locali e sanità. A dirlo è il segretario nazionale della Fp-Cgil Carlo Podda, rilevando che si tratta dell'istituzione del primo fondo integrativo del pubblico impiego, previsto dalla riforma Dini del 1995. Solo per la scuola, infatti, è operativo il Fondo 'Espero'. Mancano ancora i fondi per gli altri settori, tra cui i ministeri, il parastato, la Presidenza del Consiglio e le agenzie fiscali. Podda ha sottolineato che l'intesa è un atto preliminare: ''Ora vanno fatti gli atti successivi, tra cui la nomina dei rappresentanti di sindacati e amministrazioni per ora provvisori, la pubblicizzazione del fondo presso i lavoratori con l'iscrizione''.

ARAN: UN BUON ACCORDO
L'Aran valuta positivamente 'accordo raggiunto oggi con i sindacati che ha permesso l'istituzione del fondo di previdenza complementare per i dipendenti delle Regioni e delle Autonomie locali oltre che per i dipendenti del servizio sanitario nazionale. 'Esprimiamo viva soddisfazione per il risultato acquisito, frutto di una costante collaborazione con tutte le Istituzioni coinvolte', si legge in una nota che sottolinea il doppio risultato raggiunto: 'la generalizzazione della previdenza complementare a favore di un'ampia parte della pubblica amministrazione e il fatto che essa costituisca un ulteriore tassello a completamento dell'assetto generale del sistema pensionistico'. 'Si e' conclusa cosi' - prosegue il comunicato- una lunga vicenda, cominciata nel dicembre 2004, che ha richiesto un costante raccordo sia con le Regioni, componenti i comitati di settore ed il ministero dell'economia e finanze, ed il ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione'. Soddisfazione anche per la soluzione adottata che per l'Aran 'valorizza il pilastro della previdenza complementare di fonte negoziale, parallela al sistema generale obbligatorio'. Il fondo che mira a raccogliere un bacino di utenza di oltre 1 milione di lavoratori, si basa su un sistema di finanziamento a contribuzione definita e a capitalizzazione individuale. Ora all'accordo dovra' 'fare rapido seguito' la messa a punto dello statuto e del regolamento elettorale. Fissate comunque le regole fondamentali ed il loro funzionamento: dagli organi del fondo ai loro compiti; dall'impiego delle risorse alla misura della contribuzione pari all'1%; dalle le regole per l'adesione alla cessazione dell'obbligo contributivo fino all'indicazione delle prestazioni.




N.33

7 marzo

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