Il Sole 24 ore - PLUS - 25 marzo 2006

Previdenza complementare: aumentano gli iscritti

Previdenza in accelerazione Fondi complementari: gli italiani scelgono di aderire nonostante il rinvio della riforma La falsa partenza della riforma Maroni un effetto positivo pure lo ha avuto. Ha spinto gli italiani a riflettere sulla pensione e a fare qualche passo decisivo: lo dicono i numeri dei primi due mesi dell'anno che registrano un incremento delle adesioni ai fondi pensione negoziali, aperti e individuali che enumerar si voglia. Insomma in attesa del 2008 in molti hanno deciso sul proprio futuro pensionistico iscrivendosi ai fondi negoziali come nel caso di Fondenergia (+1% mensile) o Fopen (oltre il 30%) oppure sottoscrivendo un fondo aperto (+5% in gennaio secondo Iama, pari a 45 milioni di Euro di flussi contributivi, +6%), o ancora aderendo a forme pensionistiche individuali. Secondo l'Ania i PIP sono cresciuti in gennaio del 29,3% per un importo complessivo di 20,4 milioni di Euro. E su febbraio si confermano stime di crescita a doppia cifra, tutti dati con un tendenziale aumento superiore alle attese sullo stesso periodo dell'anno precedente. Un campione significativo. "Registriamo un risveglio delle adesioni rispetto al passato e il fenomeno si va consolidando" conferma Alessandro Stori, direttore generale di Fondenergia. Evidentemente tanto parlare di riforma delle pensioni ha elevato l'attenzione. Fopen che dal 3 aprile lancerà un comparto obbligazionario registra addirittura un +30% di iscritti. "Nei primi due mesi dell'anno abbiamo avuto circa 300 adesioni, il 50% di quanto fatto nel 2005" spiega Salvatore Martinelli, Presidente del fondo dei lavoratori dell'universo Enel, che a fine 2005 contava 48.248 iscritti pari all'80-85% del bacino d'utenza. Nicola Messina, Presidente di Fonchim, conferma: "Abbiamo riscontri di una cresita anche significativa in questi primi mesi con incrementi del 2% di nuove adesioni. Certo è presto pre dire se è una tendenza, ma abbiamo l'impressione che i lavoratori dopo tanto parlare di pensioni erano preparati mentalmente a operare una scelta nel primo semestre del 2006, e anche se il legislatore ha rinviato la riforma, la sottoscrizione al fondo era ormai matura. Oggi abbiamo 120.000 aderenti e il nostro bacino potenziale è di 185.000 lavoratori, allo stato attuale ci avviciniamo ai due terzi di rappresentanza". Crescono Fondi aperti e Pip. I primi a gennaio hanno segnato oltre 1.500 adesioni con un contributo medio mensile di 110 euro (il 15% in meno rispetto al biennio precedente) confermando il trend 2005: 25.000 adesioni con un balzo del 45%. Lo stock degli iscritti si avvicina alle 410.000 unità e l'attivo netto destinato alle prestazioni, secondo Iama, supera di una decina di milioni i 3 miliardi di euro. Sui Pip i dati raccolti da Ania e Iama, sebbene leggermente diversi, confermano il passo di carica: + 12.000 nuove polizze previdenziali per Iama (+65% sul gennaio 2005 e 2004), pari a 26 milioni di euro (+ 52 milioni di euro sullo stesso periodo 2004) con premi medi procapite di 2.150 euro. Mentre per Ania l'importo è pari a 20,4 milioni di euro. E' l'onda lunga delle aspettative sulla riforma" spiega Luca Omarini, responsabile del Monitor Pensioni Iama. I canali preferiti. E' presso gli sportelli che si sottoscrivono i prodotti previdenziali di nuova generazione, ormairegola per i fondi aperti, eccezione per i Pip che in gennaio hanno raccolto 11 milioni di euro (+260% sullo stesso periodo 2004), di cui 10 in Posta. "Gli agenti si mantengono in linea di galleggiamento, mentre i promotori finanziari si stanno via via sempre più disimpegnando da questo mercato" spiega Sergio Pollini di Iama. La conferma viene da Ania: +141% gli sportelli bancari; +11,6% agenti e agenzie e -17,8% i promotori. "L'offerta presso gli sportelli poi si è dotata di risorse ad hoc per proporre le adesioni collettive e i prodotti sono stati sottoposti a restyling, soprattutto nelle linee di asset allocation" conclude Omarini. "Mentre per i Pip la circolare Isvap 551 ha spinto a ridurre l'uso del preconto che pesava sul cliente, della doppia commissione sulla unit e sul fondo sottostante e il prolungamento dell'uso delle tabelle demografice Rc48 in fase di erogazione". Marilena Pirelli