"SIAMO STATI I PRIMI A MOBILITARCI, MA OCCORRONO RISORSE CERTE"
"Se le Regioni hanno e avranno in futuro
un ruolo determinante nel settore della previdenza
complementare, lo si deve principalmente alla Lombardia e a
pochi altri".
E' questo il commento dell'Assessore Regionale alle Risorse e
Finanze Romano Colozzi in risposta ad una nota del gruppo dei DS
che invoca l'istituzione di un Fondo pensionistico integrativo
in Lombardia e lamenta "un ritardo su questi temi" da parte
della Regione.
"Siamo stati noi a esercitare forti pressioni sul Parlamento -
aggiunge l'Assessore Colozzi - affinché le istituzioni che
'governano' il territorio non fossero escluse dall'avvio di
strumenti previdenziali integrativi a vantaggio dei propri
dipendenti, degli operatori sanitari e di coloro che non hanno
sufficienti garanzie di copertura dell'intero periodo
contributivo. Tuttavia, non abbiamo alcuna intenzione di
prendere in giro i lombardi e non andiamo promettendo, com'è
invece uso e costume altrui, iniziative allo stato attuale
difficilmente realizzabili. Per attuare politiche di questo tipo
servono risorse certe. Non a caso la prima istituzione ad aver
introdotto una copertura previdenziale integrativa per i propri
concittadini è una Provincia autonoma, con statuto speciale e
risorse infinitamente superiori rispetto a quelle a disposizione
della Lombardia".
"I nostri esperti, tuttavia, hanno già elaborato un progetto
concreto - conclude Colozzi. - Noi siamo pronti. Quando avremo
la possibilità di spendere per i lombardi una congrua parte
delle risorse che i lombardi versano all'erario saremo i primi a
mettere in cantiere iniziative previdenziali di questo tipo. E
lo faremo insieme alle forze sociali della Lombardia". (lN)
zyx 060321